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Tecnologia

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Identificazione a radiofrequenza

La Radio-frequency indentification (RFID) è l’uso di un oggetto (in genere denominato tag RFID) applicato o incorporato a un soggetto, animale o persona, con lo scopo di identificarlo e monitorarlo attraverso le onde radio. Alcuni tag possono essere letti a molti metri di distanza e oltre la linea visuale del lettore.

La RFID comprende i lettori e i tag (conosciuti anche come etichette).

La maggior parte dei tag RFID è composto almeno da due parti. La prima è un circuito integrato per conservare e elaborare informazioni, modulare e demodulare un segnale a radiofrequenza (RF), e altre funzioni specifiche. La seconda è un’antenna che riceve e trasmette il segnale.

In generale ci sono tre tipi di tag RFID: i tag RFID attivi, che contengono una batteria e possono trasmettere segnali autonomamente, i tag RFID passivi non hanno batteria e necessitano per attivare la trasmissione del segnale, e i tag battery assisted passive (BAP), che necessita nodi un’attivazione esterna, ma hanno una superiore capacità di collegamento e una distanza di lettura eccellente.

Lo standard EPC Global definisce quattro classi di tag: classe 1, classe 2, classe 3 e classe 4. Ogni classe successiva ha funzioni più avanzate rispetto a quella precedente ma è compatibile con quest’ultima. In aggiunta a queste quattro classi di tag, si parla talvolta di una quinta classe che, in realtà, altro non è se non una categoria che indica i lettori RFID.

La tecnologia RFID ha molteplici applicazioni, ad esempio viene utilizzata nella gestione della catena logistica aziendale per migliorare l'efficienza dell'inventario di rilevamento e la gestione.

Ogni progetto pilota si baserà su software, hardware e middleware. In termini di risorse hardware, ogni PMI comprerà i lettori RFID richiesti, i server/controller, e la quantità necessaria di materiali di consumo (ad esempio, i tag).  Verrà utilizzata una vasta gamma di interrogatori tra cui lettori fissi e portabili/tascabili/wireless a seconda dei processi di destinazione. È da notare che diverse tipologie di lettore posso essere impiegate nell’ambito dello stesso progetto-pilota (ad esempio, il pilota STAFF comporta l'utilizzo di lettori portatili nel processo di inventario e di lettori Ethernet fissi in quello di smistamento di “arrivi/spedizioni”).

La maggior parte dei progetti-pilota utilizza i tag RFID passivi, alcuni (ad esempio, BRIDGE129) coinvolgono anche i tag attivi, e altri progetti coinvolgono anche i tag sensore (ad esempio, KOSKINIDIS). Inoltre, sensori e attuatori saranno impiegati in progetti-pilota selezionati, che esigono il rilevamento di grandezze fisiche e/o si appellano a servizi di azionamento. In termini di software e middleware, tutti i progetti si baseranno su soluzioni middleware/software preesistenti, in particolare il middleware RFID sviluppato in progetti Open Source (ad esempio il progetto AspireRfid sviluppato nel progetto ASPIRE del 7 ° PQ). Si noti che il progetto prenderà in considerazione anche soluzioni alternative a quelle di AspireRfid al fine di ridurre al minimo eventuali rischi connessi alla dipendenza da un singolo prodotto o soluzione middleware. In termini di canali di distribuzione, agli utenti finali avranno a disposizione applicazioni web per poter visualizzare il loro RFID attivato nei processi aziendali. Si possono prendere in considerazione ulteriori canali di distribuzione in base al merito e alle necessità o in base alle esigenze di ogni singolo progetto-pilota.