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Italia: Settore Costruzioni

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Sicurezza nei cantieri, progetto-pilota per Bridge 129 elaborato da SATA

AZIENDA UTILIZZATRICE

BRIDGE129, progetta, sviluppa e mette a punto un sistema di controllo intelligente per le industrie, le infrastrutture e i servizi. Nel rispetto delle regole e con elevati standard di qualità.

SOLUTION PROVIDER

SATA è un’azienda che studia, progetta e realizza prototipi e avanzate soluzioni ICT per diversi settori di applicazione, in particolare interoperabilità, logistica, network di imprese e document management.

SCOPO DEL PROGETTO-PILOTA

Lo scopo del Progetto-Pilota è di individuare l’accesso di intrusi in un cantiere in un raggio di 10-15 metri senza utilizzare barriere fisiche.

Vantaggi previsti per l’azienda :

-          Aumento dell’efficienza della sorveglianza nelle sale di controllo

-          Rilevazione immediata di situazioni potenzialmente pericolose

-          Rispetto delle nuove leggi sulla sicurezza dei lavoratori

-          Godere di un positivo impatto finanziario grazie alla diminuzione delle spese assicurative.

APPLICAZIONE DA PARTE DELL'UTENTE

La sicurezza nei luoghi di lavoro è un argomento scottante data l’alta percentuale di incidenti che colpisce i lavoratori. A prescindere dal tipo di incidente, la causa dell’ampia gamma di infortuni (dalle ferite meno gravi fino agli incidenti mortali) è spesso connessa al non rispetto delle regole di sicurezza. L’utilizzo di personale per la sorveglianza delle normative di sicurezza spesso non è efficace, dato che i siti sono ampiamente distribuiti e i costi per assicurare un supervisore sono troppo alti. Per questo motivo le imprese edili sono fortemente interessate all’adozione di nuove tecnologie che possano affrontare questo problema in maniera autonoma. I sistemi automatici d’avanguardia in grado di assicurare conformità con le regole di sicurezza nei cantieri non offrono molto più del semplice controllo di accesso. L’unica informazione che questo tipo di sistema fornisce è che solo il personale ammesso si trova all’interno del perimetro del cantiere. Pur essendo utile, questa informazione non contribuisce alla sicurezza generale del sito. Inoltre, per poter effettuare controllo l’area del cantiere dev’essere recintata e devono esserci appositi cancelli dove registrare l’ingresso degli operai. Queste condizioni sono poco realistiche in grandi cantieri (spesso lunghi chilometri), in particolare nei cantieri mobili (es: costruzione di autostrade e tunnel).

Per questa ragione Bridge 129 S.p.a investe tempo ed energia nelle moderne tecnologie per offrire alle imprese edili un nuovo paradigma di prodotti che garantisca la sicurezza nei cantieri. Il sistema, basato su sensori RFID accompagnati, a seconda del contesto, da sensori visivi, acquisisce ed elabora i dati in maniera autonoma, e innesca allarmi o segnalazioni quando necessario.

TECNOLOGIA

L’azienda utilizzerà entrambe le tecnologie attive e passive. I tag RFID passivi sono destinati all’ingresso, per i controlli di accesso e la registrazione degli operai. Il limite di questa tecnologia, anche nella sua versione UHF, è la capacità di lettura che supera difficilmente i 10 metri. Per questo motivo entrano in gioco anche i tag attivi, che sono in grado di raggiungere una distanza di 100 metri. Grazie ai tag attivi è possibile monitorare la presenza degli operai in modo ubiquo e con un numero limitato di lettori.

Il limite principale dei lettori RFID ad ampio raggio è la delocalizzazione dell’informazione (vale a dire dove si trova la tag all’interno dello spazio di lettura). Difatti la posizione tramite triangolazione non è accurata, a meno che lo scenario non sia completamente statico e non soggetto a cambiamento: condizione che non si verifica nei cantieri, visto che rappresentano uno scenario mutevole.

L’uso di dispositivi con finalità specifiche, chiamati marcatori, può essere d’aiuto nella localizzazione delle tag. Infatti ogni tag può avvertire la prossimità di un marcatore (fino a pochi metri dalla zona di rilevamento) e segnalare al lettore RFID non solo il suo stesso tag-ID ma anche quello del marcatore. In questo modo il sistema permette di localizzare i tag.

I marcatori posso essere collocati in posizioni fisse (ad esempio dove gli operai effettuano la registrazione) o attaccati a ogni componente mobile percepita come potenzialmente dannosa se si trova a distanza ravvicinata dagli operai (per esempio un marcatore può essere disposto all’estemità del braccio di una gru). Se il sistema rileva la vicinanza di un operaio vicino a uno degli indicatori, è in grado di attivare sistemi di allarme/avviso o anche fermare il macchinario, se necessario.

Tag UHF attivi

i-B2 S/EU per le macchine e i-B2 P/EU per le persone.

Applicazione RFID

E’ un’evoluzione dell’attuale applicazione a video-sorveglianza BRIDGE129.

Scenario di Base

L’operatore in sala controllo è avvertito quando il sensore IR individua la presenza di una persona o macchina e compare la lettura della tag (nome della persona, indicatore della macchina). Ogni evento correlato ai sensori viene tracciato per studiare ex post l'evoluzione della scena, anche grazie alla registrazione video.

Scenario Avanzato

L’operatore in sala controllo è avvertito quando il numero e il tipo di tag non corrisponde al numero di persone o macchine rilevate dalla telecamera IP (questo scenario richiede ulteriori attività di RTD).

Nel complesso il progetto-pilota si baserà sulla tecnologia RFID per la localizzazione, mentre possono essere installate telecamere aggiuntive per fornire ulteriori segnali. Tuttavia, il progetto-pilota non comporterà alcuna sofisticata elaborazione del segnale visivo.

Un sistema capace di affrontare questo genere di problemi è molto necessario e ha suscitato l’interesse sia delle imprese edili sia delle compagnie assicurative.


User profiling and tag association

Monitoring – basic scenario